Innovativo processo di stampa per la produzione di pannelli solari che li trasforma in rotoli flessibili.

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Un team di ricercatori provenienti dall’Organizzazione australiana per la ricerca scientifica e industriale (CSIRO) ha raggiunto un importante traguardo nel campo dell’energia solare, sviluppando un processo di stampa che produce celle solari sotto forma di rotoli flessibili di film plastici sottili. Questa innovazione promette di rivoluzionare il settore dell’energia pulita, consentendo una produzione su larga scala a costi ridotti.

La ricerca, pubblicata su Nature Communication, ha portato alla realizzazione di celle solari stampate completamente roll-to-roll, ossia stampate su un supporto plastico flessibile che può essere arrotolato come un rotolo. Questa tecnologia apre nuove possibilità nell’utilizzo dell’energia solare, permettendo la creazione di soluzioni leggere e flessibili adatte a una vasta gamma di applicazioni, dall’edilizia urbana alle operazioni minerarie, dalla difesa alla gestione delle emergenze.

Il processo di produzione delle celle solari organiche a base di pirovskite è stato reso possibile grazie a una serie di fasi di lavorazione su un supporto plastico, sviluppando una tecnologia che supera i limiti dei tradizionali pannelli solari al silicio rigidi e pesanti. Questo approccio innovativo è stato il risultato di anni di ricerca e sviluppo da parte del team di scienziati.

La stampa roll-to-roll è stata la chiave per raggiungere un’efficienza record nella produzione di celle solari flessibili. Questo metodo consente una produzione su larga scala, grazie alla possibilità di stampare le celle su rotoli plastici continui, aumentando significativamente il tasso di produzione. Inoltre, l’automazione e l’apprendimento automatico hanno contribuito a ottimizzare il processo produttivo, consentendo la rapida identificazione delle migliori condizioni operative.

Nonostante l’efficienza delle celle solari stampate sia attualmente inferiore rispetto a quelle al silicio, con un rendimento del 15,5%, si prevede che la produzione su larga scala possa ridurne i costi e renderle una soluzione economica e conveniente nel lungo termine. Inoltre, la ricerca continua su queste celle solari organiche potrebbe portare a ulteriori miglioramenti e sviluppi futuri.

La collaborazione tra varie istituzioni accademiche, tra cui l’Università di Cambridge, l’Università Monash e altre, ha giocato un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questi risultati innovativi nel campo dell’energia solare.

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